Se ti stai chiedendo se sei obbligato o meno a pagare la quota del fantacalcio, questo articolo può esserti d’aiuto.
Da un punto di vista strettamente legale, la risposta è NO, non sei obbligato.
Il pagamento della quota del fantacalcio costituisce un impegno informale preso tra amici.
In realtà, non si sta contraendo alcuna obbligazione legale, quindi nessuno dei partecipanti può citarti in tribunale per ottenere il pagamento della quota che non hai versato.
Il fantacalcio, come gli altri giochi tra amici che prevedono il versamento di denaro in favore del vincitore, rientra nella categoria delle cosiddette obbligazioni naturali (più nello specifico definite obbligazioni imperfette).
Tali obbligazioni (se onorate) vengono eseguite volontariamente, non perché vi sia un obbligo legale, ma perché si ritiene di dover adempiere a un dovere morale o sociale. Questo dovere è la fonte dell’obbligo, non la legge.
La peculiarità di tali obbligazioni risiede nel fatto che se da un lato il creditore non può pretendere l’adempimento, dall’altro il debitore, una volta che le ha compiute non può chiedere la restituzione di ciò che ha dato (salvo che la prestazione sia stata eseguita da un incapace).
Per ovviare a tali tipo di problematiche bisognerebbe adottare ciò che si attua in altri giochi, come le carte, ove si è soliti mettere in anticipo i soldi nel cosiddetto “piatto”; tale condotta costituisce una “soluti retentio anticipata” per il vincitore, ossia quest’ultimo ha il diritto di trattenere ciò che gli altri partecipanti (debitori) hanno spontaneamente versato nel piatto, senza che quest’ultimi possano chiedere la restituzione di quanto versato.
In conclusione, essendo il fantacalcio un gioco tra amici, ti consiglio di partecipare con spirito sportivo e di rispettare gli impegni presi, anche se non ci sono obblighi legali a farlo!
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