Hai acquistato un’auto usata e sospetti che abbiano alterato i km? Come tutelarsi?
Quando si acquista un’auto usata, il chilometraggio è uno dei fattori più importanti da considerare. Più chilometri ha percorso il veicolo, più breve sarà la sua “vita residua” e, di conseguenza, più basso sarà il prezzo di vendita.
Tuttavia, cosa succede se il contachilometri è stato alterato in modo fraudolento dal venditore disonesto? La Corte di Cassazione ha affrontato proprio questo tema in una recente ordinanza (n. 12606 del 20 aprile 2022).
Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia priva di vizi che la rendano inidonea all’uso previsto o che ne diminuiscano in modo significativo il valore. Se il venditore ha taciuto in mala fede al compratore i vizi della cosa, il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto.
Tuttavia, non è dovuta la garanzia se al momento del contratto il compratore conosceva i vizi della cosa o se i vizi erano facilmente riconoscibili (a meno che il venditore non abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi).
I vizi vengono definiti di facile riconoscibilità quando non richiedono l’intervento o delle indagini approfondite da parte di un tecnico del settore.
In sintesi, se il contachilometri è stato alterato in modo significativo, l’acquirente ha diritto alla garanzia e può richiedere il risarcimento del danno al venditore. Tuttavia, è importante che l’alterazione sia stata accertata tramite un apposito accertamento tecnico, avvalendosi dell’opera di esperti e di macchinari altamente tecnologici.
Ricorda sempre di fare attenzione quando acquisti un’auto usata e, se sospetti un contachilometri alterato, consulta un professionista per verificare la situazione.