CANONE RAI NON PAGATO: QUANDO VA IN PRESCRIZIONE.

La questione del canone Rai, inserito nella bolletta dell’energia elettrica, ha suscitato diverse lamentele. Nonostante l’accesso alla televisione pubblica tramite smartphone e l’applicazione Rai Play, alcuni utenti affermano di non possedere una TV e di non seguire i canali tradizionali.

Ma cosa accade se si tralascia il pagamento del canone Rai? In altre parole, è possibile non pagare il canone e quando si realizza la prescrizione?

La Corte di Cassazione è intervenuta sull’argomento, poiché secondo il codice civile, l’ordinario termine di prescrizione è di dieci anni (ex art. 2946 del Codice Civile). Tuttavia, l’articolo 2948 del Codice Civile prevede un termine di cinque anni per alcune situazioni, soprattutto per pagamenti periodici annuali o più brevi.

Dal 1° marzo 2018, le bollette dell’energia elettrica si prescrivono in 2 anni (ex art. 1, comma 4, della Legge n. 205/2017.)

La domanda sorge spontanea: questi termini più brevi si applicano anche ai canoni Rai non pagati?

Alcuni sostenevano che il termine prescrizionale fosse di cinque anni, considerando la natura annuale della prestazione.

Altri, invece, ritenevano che il canone integrato nella bolletta dell’energia elettrica dovesse seguire il termine di due anni.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 33213/2023, ha stabilito che prevale l’ordinario termine di prescrizione decennale.