L’autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente (ARERA) ha avanzato una proposta innovativa per rendere più rapido e accessibile il cambio di fornitori di energia elettrica, riducendo il tempo necessario solo 24 ore lavorative.
L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente le attese, favorendo così un mercato più competitivo e dinamico in grado di offrire migliori opportunità ai consumatori.
Queste iniziative si inserisce in un quadro più ampio, seguendo una direttiva europea del 2019 che imponeva gli Stati membri di adottare misure simili.
In Italia, questa direttiva è stata recepita nel 2021, il regolamento definitivo è previsto per luglio 2025, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni fissate per il 2026.
LE CONDIZIONI PER IL PASSAGGIO A 24 ORE.
Tuttavia, non tutti gli utenti potranno beneficiare di questo rapido switching.
La proposta di ARERA stabilisce che la procedura accelerata sarà disponibile solo se il fornitore di energia e l’utente di dispacciamento coincideranno.
Per comprendere meglio questa distinzione, è opportuno fare chiarezza su questi due ruoli:
- Fornitori di energia (o controparte commerciale): è l’azienda con cui il cliente stipula il contratto, ed è il soggetto che compare sulla bolletta dell’utente.
- Utente di dispacciamento: è l’operatore che interagisce direttamente con Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, per garantire la stabilità della rete stessa.
Nel caso in cui il fornitore di energia coincida con l’utente di dispacciamento, il cambio di fornitore potrà venire in 24 ore. In tutti gli altri casi, il processo richiederà tra i tre e i quattro giorni lavorativi.
Infine, va sottolineato che una volta avviata la richiesta di passaggio rapido, l’utente non potrà annullarla, rendendo questo processo definitivo.
Con questa proposta, ARERA intende accelerare l’evoluzione del mercato energetico, dando più libertà ai consumatori e stimolando la concorrenza fra i fornitori.