Quando si espongono prodotti in vendita, la legge impone un principio chiaro: il prezzo deve essere ben visibile e facilmente leggibile. Non basta che ci sia un cartellino nascosto all’interno del capo o della borsa: il consumatore ha diritto a un’informazione trasparente e immediata.
Questo è quanto ribadito dalla Corte di Cassazione in una recente ordinanza (n. 14826/2025), che ha confermato una sanzione amministrativa a carico di un esercente per aver esposto merce priva di indicazioni chiare sul prezzo.
Il caso
Durante un controllo effettuato dalla Guardia di Finanza presso un negozio di Ferrara, è stato rilevato che molti articoli, pur essendo muniti di cartellino con il prezzo, lo riportavano in modo non visibile al pubblico. In particolare, alcuni cartellini erano nascosti all’interno dei capi o chiusi all’interno di borse con la cerniera.
Per questo motivo, è stata contestata una violazione dell’art. 14 del D.Lgs. 114/1998, con una sanzione pari a 1.032 euro.
L’azienda coinvolta, ritenendo di essere in regola, ha fatto ricorso, sostenendo che la presenza del cartellino bastasse a soddisfare i requisiti di legge. Tuttavia, sia il Tribunale che la Corte di Cassazione hanno respinto la tesi difensiva.
Cosa prevede la normativa
Secondo l’articolo 14 del decreto legislativo 114/1998:
• Il prezzo dei prodotti esposti deve essere indicato in modo chiaro, leggibile e visibile al pubblico, mediante cartellino o altro sistema idoneo.
• L’obbligo vale per tutti i punti vendita, in particolare per quelli a libero servizio.
• L’unica eccezione è per i prodotti il cui prezzo è stampato in modo ben leggibile e visibile direttamente sulla confezione o sul prodotto.
Perché non basta il cartellino “nascosto”
La Cassazione ha sottolineato che, anche se il prezzo è tecnicamente indicato, non è sufficiente se non è immediatamente visibile. Nascondere il cartellino tra le pieghe di un capo, o all’interno di una borsa chiusa, equivale a rendere l’informazione inaccessibile, violando il diritto del consumatore a essere informato senza dover manipolare la merce.
Il principio è semplice: l’informazione sul prezzo deve “parlare da sola”, senza che il cliente debba cercarla.
Le implicazioni pratiche
Per evitare sanzioni, gli esercenti devono assicurarsi che:
• I prezzi siano esposti chiaramente per ogni prodotto in vetrina e all’interno del negozio;
• I cartellini siano posizionati in modo visibile, non nascosti o poco leggibili;
• Si rispetti la normativa anche nei reparti self-service e nei corner promozionali.
In conclusione, l’esposizione chiara e visibile del prezzo è un obbligo legale a tutela del consumatore. I commercianti devono prestare attenzione non solo alla presenza del cartellino, ma anche alla sua effettiva leggibilità. La mancata conformità può comportare sanzioni economiche e responsabilità giuridiche.