STOP ALLE TELEFONATE MOLESTE: ARRIVANO I NUMERI A TRE CIFRE PER RICONOSCERE I CALL CENTER AUTORIZZATI

Quante volte capita di rispondere al telefono pensando di ricevere una comunicazione importante e trovarsi, invece, davanti all’ennesima proposta commerciale insistente? Contratti luce e gas, offerte telefoniche, investimenti o servizi mai richiesti: il fenomeno del telemarketing aggressivo continua da anni a creare disagio e confusione tra i consumatori.

Per contrastare queste pratiche, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha introdotto una novità destinata a cambiare il sistema delle chiamate commerciali in Italia. Con la delibera n. 21/26/CIR del 14 aprile 2026, Agcom ha autorizzato l’utilizzo di numerazioni brevi a tre cifre per identificare specifiche categorie di chiamate provenienti da operatori commerciali regolarmente autorizzati.

Si tratta di una scelta significativa: fino ad oggi, i numeri a tre cifre erano associati quasi esclusivamente ai servizi di emergenza e pubblica utilità, come il 112, il 115 o il 118. Proprio questa immediatezza visiva consentirà agli utenti di distinguere più facilmente le telefonate lecite da quelle potenzialmente sospette o fraudolente.

L’obiettivo dichiarato dell’Autorità è quello di aumentare la trasparenza nelle comunicazioni commerciali e ridurre i fenomeni di spoofing, ossia l’utilizzo illecito di numeri falsificati o camuffati per indurre il cittadino a rispondere.

Un elemento particolarmente importante riguarda l’origine delle chiamate. Il nuovo sistema sarà riservato ai soggetti autorizzati operanti sul territorio nazionale, mentre molte chiamate provenienti dall’estero — spesso utilizzate per attività fraudolente o difficili da perseguire — resteranno escluse dal meccanismo di identificazione.

LE MISURE GIÀ PREVISTE DALL’AGCOM

L’intervento non rappresenta un provvedimento isolato, ma si inserisce in un percorso normativo più ampio già avviato dall’Agcom negli ultimi anni per rafforzare la tutela degli utenti.

Tra le principali novità introdotte figurano:

  • l’ampliamento delle numerazioni utilizzabili per identificare il chiamante;
  • l’estensione dei sistemi di controllo sulle chiamate commerciali;
  • l’introduzione di nuovi strumenti tecnici contro il telemarketing abusivo;
  • la creazione di un tavolo tecnico dedicato alla regolamentazione dei servizi di teleselling e telemarketing maggiormente esposti ad abusi.

Il sistema interesserà anche servizi di messaggistica, SMS/MMS e numerazioni dedicate all’assistenza clienti e ai servizi di pubblica utilità.

LA STRETTA NEL SETTORE LUCE E GAS

Parallelamente alle misure Agcom, il legislatore è intervenuto anche sul fronte del telemarketing nel settore energetico.

Dal prossimo 19 giugno entreranno infatti in vigore nuove disposizioni introdotte dal cosiddetto “decreto Bollette”, che prevedono il divieto di effettuare sollecitazioni commerciali telefoniche finalizzate alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas nei confronti dei consumatori domestici.

La norma mira a colpire uno dei settori maggiormente interessati da pratiche invasive e spesso poco trasparenti, caratterizzate da chiamate insistenti provenienti da numeri sconosciuti o apparentemente riconducibili ai fornitori ufficiali.

FILTRI ANTISPAM E REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI

Negli ultimi mesi sono già entrati in funzione ulteriori strumenti di tutela. In particolare:

  • sono stati rafforzati i filtri antispam contro le chiamate provenienti dall’estero con numerazioni italiane contraffatte;
  • le protezioni sono state estese anche ai numeri mobili;
  • continua ad essere operativo il Registro Pubblico delle Opposizioni, che consente ai cittadini di revocare gratuitamente i consensi precedentemente prestati per finalità pubblicitarie.

L’iscrizione al Registro permette di limitare sia le chiamate effettuate da operatori umani sia quelle automatizzate tramite sistemi elettronici e robocall.

L’insieme di queste misure rappresenta un passo importante verso una maggiore tutela della privacy e della serenità dei consumatori, sempre più esposti a pratiche commerciali invasive che negli anni hanno compromesso la fiducia nei sistemi di comunicazione telefonica.