PARABREZZA SCHEGGIATO O SPECCHIETTO ROTTO? ATTENZIONE: SI RISCHIA UNA MULTA FINO A 344,00 EURO.

Quando si parla di sicurezza stradale, la visibilità è un elemento fondamentale. Non si tratta solo di buon senso, ma di un vero e proprio obbligo sancito dal Codice della Strada. Circolare con parabrezza, lunotto, finestrini o specchietti danneggiati può infatti comportare sanzioni amministrative piuttosto salate: si va da un minimo di 87 euro fino a un massimo di 344 euro.

Veicolo in efficienza: cosa prevede il Codice della Strada

L’art. 79 del Codice della Strada stabilisce che ogni veicolo debba essere mantenuto in condizioni di massima efficienza, sia sotto il profilo meccanico sia per quanto riguarda i dispositivi che influiscono sulla sicurezza, come appunto i vetri e gli specchietti retrovisori. Non è sufficiente che il veicolo sia marciante: deve essere pienamente efficiente.

In particolare, il Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (art. 237 del D.P.R. 495/1992) specifica che tutte le superfici vetrate che incidono sulla visibilità del conducente devono essere integre, senza alcuna eccezione.

Scheggiature, crepe o vetri rotti: la multa è dietro l’angolo

Una scheggiatura sul parabrezza, anche se apparentemente innocua, può rappresentare un pericolo reale. In presenza di danni, anche lievi ma localizzati in punti critici per la visione, le forze dell’ordine possono contestare l’infrazione e documentarla con fotografie da utilizzare come prova.

Il principio si applica anche al lunotto posteriore, ai finestrini laterali e agli specchietti retrovisori. Tutti questi elementi concorrono alla sicurezza della guida, specialmente durante manovre, cambi di corsia e sorpassi. L’art. 72 del Codice della Strada impone l’obbligo di dispositivi retrovisori presenti e funzionanti. In caso contrario, anche qui la sanzione varia da 87 a 344 euro.

Discrezionalità dell’agente e possibili contestazioni

Va ricordato che l’agente accertatore ha un certo margine di discrezionalità nel valutare il danno: ad esempio, una scheggiatura marginale potrebbe non essere ritenuta pericolosa. Tuttavia, in caso di contestazione, sarà il giudice di pace a valutare la reale incidenza del danno sulla visibilità. Non basta affermare che “si vede bene lo stesso”: la sicurezza è una questione oggettiva, e anche una piccola incrinatura in un punto chiave può fare la differenza.

Soluzioni improvvisate? Meglio evitarle

Capita spesso che, in caso di vetro rotto, alcuni automobilisti tentino soluzioni di fortuna come cartoni, pellicole adesive o persino fogli di giornale. Si tratta di rimedi improvvisati, illegali e pericolosi. Un veicolo privo di vetri o specchietti omologati non può circolare, nemmeno per brevi tragitti.

Conclusioni

Chi guida ha la responsabilità di mantenere il proprio veicolo in condizioni ottimali. Vetri integri e specchietti funzionanti non sono un dettaglio, ma un requisito essenziale. Un piccolo danno oggi può tradursi in una sanzione domani — o, peggio, in un incidente evitabile.