L’Unione Europea ha recentemente varato una proposta di riforma normativa destinata a rivoluzionare il quadro dei diritti dei passeggeri nel trasporto aereo, con l’introduzione di oltre 30 misure orientate alla semplificazione delle procedure, al rafforzamento delle tutele e alla riduzione dei disagi in caso di disservizi da parte dei vettori.
Indennizzi automatici fino a 500 euro per ritardi e cancellazioni
Tra gli interventi più significativi vi è la previsione di compensazioni economiche automatiche in caso di ritardi prolungati o cancellazioni. In particolare:
• Per voli intra-UE o di lunghezza non superiore a 3.500 km, i passeggeri avranno diritto a un risarcimento pari a €300 in caso di ritardo superiore a 4 ore;
• Per tratte più lunghe, anche intercontinentali, l’indennizzo può arrivare fino a €500 al superamento delle 6 ore di ritardo.
In caso di cancellazione del volo, il passeggero riceverà automaticamente un modulo per richiedere il rimborso, e qualora la compagnia non proponga una soluzione alternativa entro 3 ore, sarà tenuta a rimborsare integralmente il costo del biglietto e a fornire l’assistenza dovuta (pasti, sistemazione alberghiera, trasporto).
Eliminazione della clausola “no show”: tutela anche in caso di mancato imbarco all’andata
La nuova normativa intende porre fine alla prassi, spesso contestata, del “no show”: il passeggero che non si imbarca sul volo di andata non potrà più vedersi negare automaticamente il volo di ritorno. In tali casi, egli avrà diritto a una compensazione, andando così a colmare una lacuna del precedente sistema normativo.
Obblighi informativi più stringenti e maggiore flessibilità per il passeggero
Le compagnie aeree saranno tenute a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione relativa a orari, cancellazioni o cambi di gate. Inoltre, sarà consentito correggere gratuitamente eventuali errori nel nominativo riportato sul biglietto fino a 48 ore prima della partenza.
Reclami: tempi certi e risposte obbligatorie
Il nuovo regolamento introduce anche standard minimi di risposta per i reclami dei passeggeri. I viaggiatori avranno sei mesi di tempo per presentare un reclamo, mentre le compagnie dovranno fornire una risposta entro un termine massimo di 14 giorni. In mancanza di riscontro, potrà essere previsto l’accredito automatico del risarcimento.
Tutela della dignità del passeggero in caso di ritardi a bordo
Una delle novità più concrete riguarda la gestione dei ritardi una volta saliti a bordo: qualora l’aeromobile rimanga fermo in pista per oltre tre ore senza decollare, la compagnia dovrà garantire l’accesso a generi di conforto (acqua, snack, assistenza) e, in mancanza di partenza imminente, procedere allo sbarco dei passeggeri.
Verso un nuovo equilibrio nel rapporto tra passeggero e compagnia aerea
Questa riforma rappresenta una profonda revisione del Regolamento (CE) n. 261/2004, che ha governato finora la materia. L’obiettivo è quello di superare le incertezze interpretative, ridurre la litigiosità e offrire un sistema normativo più moderno, equo e funzionale, adeguato alla crescente mobilità dei cittadini europei.
Iter legislativo in corso
Il testo proposto dal Consiglio Trasporti dell’UE dovrà ora essere esaminato dal Parlamento europeo. Si attende l’approvazione definitiva nei prossimi mesi, con un orientamento politico favorevole anche grazie al sostegno di numerose associazioni di consumatori.